A.S.D. PODISTICA PERALTO
Via del Peralto, 4 - 16136 Genova
Partita IVA: 01707850994
C.F.: 95105870109

 

 

 

 

 

Home

 

 

 

VUOI INIZIARE A CORRERE? Clicca qui

 

Pagina precedente / Pagina successiva

 

 

15 agosto - 1ª Corsa di Ferragosto - km 8,2 (Acqui). Quattro peraltini affrontano questa prima gara di Ferragosto organizzata dall'Atletica ovadese Ormig. Sotto, il racconto di Marco Ghia.

Ingrandisci la foto

"Quattro peraltini alla corsa di Ferragosto ad Acqui Terme. Marina Gianese e Lia Orzati (arrivate ad Acqui coi mezzi pubblici, eroiche!), con Massimo Pichetto e il sottoscritto, portacolori della Peralto in questa corsa di 8,2 km che si può definire breve ma intensa! Partenza con quasi 3 km belli pianeggianti, poi 2 km abbondanti di salita cazzutissima e altrettanti di discesa a rotta di collo, con ultima parte di falsopiano in discesa. Grazie per foto e classifica a Fausto di Bio Correndo. Ciao, Marco."

 

10 agosto -

15° Trofeo Avis Sestri Levante - Marcia della solidarietà - una gara di 12 km da Sestri Levante a Riva Trigoso. Giuseppe Pace secondo assoluto con 47.04  3', appena un secondo in più rispetto al primo, e Danilo Piga 3° assoluto che chiude in 48.55.

Corritalia Brasile, 10 km.

Vedi le altre foto

A Rio de Janeiro il nostro grande Gerardo Galasso ha partecipato alla quarta edizione di CorrItalia-Brasile, una gara di 10km che quest'anno si è svolta nella città carioca. Grande Gerardo

 

2 agosto -

Trail di Cantavenna.

Strepitosa Peralto ieri sera al Trail di Cantavenna di 11 km caratterizzata da un dislivello di 600 mt  1° assoluto Giusegge Pace, che batte lo specialista Ansaldo,  9° Danilo Piga e (2° di cat )  12° Fabio Scognamillo e (2' di cat). Complimenti a questo trio di grandi atleti.

Monte Rosa Walser Ultra Trail.

Silvia Torrassa e Carlo Schiavi affrontano, da grandi trailer quali sono, questa faticosissima gara. Ecco il racconto di Silvia.

"Sabato 2 Agosto si è svolto il Monte Rosa Walser Ultra Trail. Le distanze previste erano due: 50 km 4000 m D+ e 20 km 1000 m D+. Per la Podistica Peralto eravamo presenti Carlo Schiavi ed io, sulla distanza di 20 km. Purtroppo le avverse condizioni meteo hanno costretto ad una modifica della versione lunga: per garantire la sicurezza, gli atleti della 50 km hanno gareggiato sullo stesso percorso della 20 km, ripetuto due volte, rimanendo a quote relativamente basse, sotto i 2000 m. La nostra partenza da Gressoney-Saint-Jean, era prevista per le 10, in un breve momento di tregua dalla pioggia. Partiamo quindi all'asciutto, ma con la consapevolezza che la pioggia sarebbe presto tornata a cadere. Nella prima parte della gara risaliamo la valle del Lys, con moderati dislivelli, fino a Gressoney-La-Trinitè. Da qui inizia la parte più bella e impegnativa. E, come previsto, la pioggia ricomincia a scendere. Risaliamo lungo il il sentiero Walser che attraverso boschi e pascoli porta ai villaggi Walser di Alpenzù Piccolo e Alpenzù Grande. A tratti la pioggia è molto intensa e il fondo, diventato un torrente fangoso, soprattutto nei punti più ripidi mette a dura prova l'abilità dei trailer. Si scia letteralmente sul fango. Fortunatamente quelle che sono difficoltà per molti si rivelano le condizioni ideali per me: se difetto in potenza, mi trovo però a mio agio nei passaggi tecnici e da qui in poi inizio a guadagnare posizioni. Le condizioni atmosferiche sembrano solo apparentemente avverse: la pioggia, pur se a momenti molto intensa, si sopporta bene anche perché siamo a quote relativamente basse e non è eccessivamente freddo. Inoltre le ginocchia, mio punto debole, sembrano collaborare e riesco a procedere velocemente sul ripido sentiero che da Alpenzù Grande scende a valle. L'ultima parte del percorso è un saliscendi che, tra i boschi e toccando il Castel Savoia, riporta a Gressoney-Saint-Jean, dove ci aspetta l'agognato gonfiabile dell'arrivo. Con grande soddisfazione, chiudiamo la gara in 2 h e 11' Carlo e 2 h e 30' io.
Anche se non abbiamo potuto godere dei bei panorami, nascosti dalla nebbia e dalle nuvole, la gara è stata però molto divertente, come un parco giochi. Alla fine la vera difficoltà in giornate di temporali come questa sta nel vincere la resistenza a mettere il naso fuori di casa. Ma visti i risultati, viva i trail sotto la pioggia! Sotto il sole meglio andare al mare... col telo della Peralto!
"

 

26 luglio - Stralivigno. Cristiano Capelli corre la mezza maratona di Livigno. Sotto il suo racconto.

"Ciao,
Sabato ho corso la mia prima "mezza". L'obiettivo era arrivare al traguardo, per un soffio non sono stato sotto le 2 ore. Ho concluso in 2:00:35, piazzandomi al 358 posto su 591.
Inizio gara alle ore 15. Le condizioni meteo erano piuttosto avverse: pioggia, vento e 6° di temperatura. Fortunatamente dopo un po' almeno la pioggia ci ha mollato.
Il percorso è stato fino al 7° km su asfalto, per poi proseguire nel bosco con una serie di "strappi" che hanno fatto subito selezione. Nuovamente asfalto fra il decimo e l'undicesimo km e poi ancora sentiero. In questa seconda parte di tracciato si sono presentate parecchie salite molto tecniche. 
Impressioni: Percorso inserito in una cornice da favola con sentieri ben preparati. Nonostante freddo e stanchezza sono giunto al traguardo felicissimo di aver partecipato e soprattutto aver vinto la sfida contro me stesso.
Cordiali saluti. Cristiano"


 

20 luglio - Carrera Diario Expreso (Guayaquil) 10 km. Teresa Mejía e Roberto Pellegrini affrontano una gara di 10 chilometri a Guayaquil (Ecuador). Teresa la chude in 58:42 e Roberto, pur correndo con una gamba sola per via del ginocchio malandato, termina in 1:04:27. Un grande applauso ai nostri trasfertisti!

4 luglio -

Nuota e corri sulla riviera del Beigua.

Vedi l'altra foto

Fabio Scognamillo nella staffetta nuoto e corsa, ossia 2X1000 m di nuoto e 5,5 di corsa. La gara poteva essere composta di tre frazioni, ma Fabio ha coperto l'intero percorso: le due di nuoto e quella di corsa.

 

Mezza Maratona in Ecuador

Vedi le altre foto

Teresa Mejía riprende le gare in Ecuador. Chiude la mezza in poco più di due ore. Brava Teresita!

 

28 giugno - Pila Sky Trail. Silvia Torrassa e Carlo Schiavi in un trail con 1200 m di dislivello in uno scenario ben fruibile dalla foto. Sotto il loro racconto.

Ingrandisci la foto

"Sabato scorso abbiamo partecipato alla prima edizione del Pila Sky Trail. Tre erano le distanze proposte in cui cimentarsi: il trail da 35 km (1800 m D+), il mini trail da 20 km (1200 m D+) e l'eco trail dog endurance da 10 km (500 m D+), dedicato agli amici a quattro zampe e ai loro padroni. Noi abbiamo scelto il mini trail. Non mancavano i nomi illustri: Xavier Chevrier e Bruno Brunod, per citarne un paio.
Sveglia alle quattro e mezza, per essere a Pila un'ora prima della partenza. La giornata è serena e si manterrà tale per tutto il giorno, come da previsioni.
Al contrario, la distanza ed il dislivello dichiarati per il mini trail si rivelano parecchio sottostimati: i nostri GPS indicano 23km di distanza percorsa e la somma dei dislivelli tra valli e cime consecutive risulta pari ad almeno1600 m. La fatica è quindi molto maggiore del previsto, ma ne vale la pena!
Il profilo altimetrico prevede tre picchi principali, tutti attorno ai 2800 m di quota. Salire in alta montagna è sempre spettacolare, per il giallo degli anemoni ed il blu elettrico delle genzianelle, e per i panorami mozzafiato. Ma, come sempre, per noi, la parte più divertente sono le discese: quella dal col Tsa Seche è molto tecnica, ma da correre volando sul sentiero, quella dal col Garin passa per un ripido nevaio attrezzato, a tratti, con corde fisse, sul quale "sciare" o "slittare".
Durante tutta la gara, un elicottero ha seguito i partecipanti per contribuire alle riprese dell'evento, regalandoci, di tanto in tanto, una ventata di aria fresca.
Sicuramente trail da consigliare per la prossima edizione!. Silvia e Carlo"

Cortina Trail. Carlco Schiavi appassionatissimo del trail corre quello di Cortina su un percorso di 47 km e 2650 m. D+. Sotto il suo racconto.

"Sabato 28 Giugno ho corso il Cortina Trail, gara di 47 km e 2650 m D+, sorella minore dello storico Lavaredo Ultra Trail di 119 km e 5850 m D+.
Il richiamo di entrambe le gare è veramente internazionale, con quasi 2000 partecipanti da 56 nazioni e 5 continenti!
L’atmosfera che si respira a Cortina già dal pomeriggio del venerdì ne è la diretta conseguenza: consegna pettorali nel palazzo del ghiaccio, svolta in modo professionale ed efficiente, con scrupoloso controllo del materiale obbligatorio; Corso Italia, una delle vie principali di Cortina, trasformato in un piccolo villaggio sportivo, abitato da una tribù di amanti dei sentieri. Tutto contribuisce a creare la tensione che si prova prima di una gara davvero impegnativa, contagiando anche chi, come me, non la correrà. Il culmine emotivo si presenta, secondo programma, alle 23, orario di partenza della Lavaredo Ultra Trail, per la quale si schierano nelle prime file atleti di livello assoluto, come Anton “Tony" Krupicka e Rory Bosio. L’organizzazione non risparmia il colpo di grazia epico, precedendo il conto alla rovescia finale con “L’Estasi dell’Oro” di Morricone; a questo punto, anche chi non sa nulla di sentieri e montagne ha perfettamente chiaro che sforzo stanno per affrontare quei mille atleti e le loro lampade frontali. Ed io ho presente la sensazione che proverò il giorno dopo, alle 8, alla partenza del Cortina Trail.
Sulla lunghissima linea di partenza si ritrovano “vecchi” amici di sentiero e si chiacchiera, come sempre, fino ad essere interrotti da Morricone, che, nuovamente, mette tutti a tacere. Dopo i dieci secondi rituali dalla fine della musica, si parte, salutati da ali di folla prima e da turisti giapponesi compostamente tifosi poi.
Il percorso del Cortina Trail segue i primi 10 e gli ultimi 37 km dell’Ultra Trail, compiendo un largo anello che circumnaviga a nord le Tofane, passando poi per la val Travenanzes e spingendosi a sud fino ad aggirare il versante meridionale del massiccio di Croda da Lago. Si tratta di Dolomiti, per cui i panorami, fatti salvi i primi e gli ultimi chilometri, sono sempre maestosi, se non fosse per le nebbie e le nuvole che, troppo spesso, nascondono le pareti delle montagne. I sentieri sono, in ogni caso, spettacolari; molto particolare il passaggio per la val Travenanzes, con la ripetuta necessità di guadare un impetuoso e freddissimo ruscello di scioglimento di ghiacciai, che porta molti atleti a sfilarsi e calzare più volte le scarpe, seduti sul greto del fondovalle, con alle spalle le nebbie che ci accompagneranno fino al rifugio Averau, creando un’atmosfera realmente purgatoriale
Bellissima, inoltre, la discesa dalla Forcella Col dei Bos al Col Gallina, che dapprima è ripida e tecnica e poi segue una strada militare che attraversa una galleria scavata nella pietra e costeggia i resti di postazioni della prima guerra mondiale, anch’esse incastonate nella montagna, frutto di fatiche infinitamente più intense di quelle di qualunque trail e all’opposto della libera gioia della corsa.
L’arrivo è la perfetta conclusione emotiva dell’intera gara, fra adulti e bambini che allungano le loro mani oltre le transenne degli ultimi metri, per sfiorare le nostre. La soddisfazione di aver terminato la gara ne è decisamente aumentata, e, questa volta, è resa più duratura dall’aver chiuso il percorso in 7 ore e 18 minuti, quando le mie previsioni si aggiravano attorno alle 8 ore, garantendomi la posizione 210 su più di 800 partecipanti. Alla prossima montagna! Carlo
"

 

22-28 giugno - Val di Fassa Running. Per Piero Ibba una settimana di gare in Val di Fassa, come ci narra lui medesimo:

"Val di Fassa Running 

Dal 22 al 28 giugno ho partecipato alla Val di Fassa Running, il giro podistico che tocca i principali paesi di questa splendida valle nel cuore delle Dolomiti. Già la location della gara è fantastica, correre al cospetto delle più belle cime delle Dolomiti riempie gli occhi ed il cuore con i suoi panorami mozzafiato; i sentieri ampi e coperti di aghi di pino profumati, per noi liguri abituati agli stretti sentieri pietrosi , sembrano “autostrade" deiboschi.
Moena, Soraga, Vigo di Fassa, Campitello di Fassa e Canazei sono i paesi interessati dalle gare giornaliere tra i 10 e i 12 km di lunghezza con un dislivello positivo dai 200 ai 450 m., a parte il "tappone" finale che con i suoi 1000 m. di dislivello in 8 km di lunghezza è il più duro, ma anche quello che dà più soddisfazione perchè sai di aver finito, per il panorama a 360° (non a caso si chiama Belvedere) e per la medaglia che ti aspetta dopo il traguardo.
Bella esperienza, tanta partecipazione, una vacanza diversa in luoghi incantevoli; unica pecca il meteo, che anche se ci ha graziato durante le tappe mattutine, al pomeriggio con la pioggia non ci ha permesso di fare passeggiate ristoratrici.
Forza Peralto!! Alla prossima !! Piero Ibba
"

21 giugno - Trail del Marguareis. Gerolamo Taccogna affronta questo trail di 76 km. Sotto il suo racconto..

Ingrandisci la foto

"Ieri grande corsa sul Trail del Marguareis (primo e più lungo segmento del tracciato del Cro Magnon), da poco più di 76 km, con 4.700 D + e 5.800 D -. L'avevo individuato come obiettivo stagionale e preparato con cura e fatica. Arrivo a Limone Piemonte il venerdì pomeriggio. Pasta-party e briefing, poi a nanna. Partenza ore 4:00 del sabato. Salita verso i forti, nella prima parte, ancora al buio, con un serpentone di lampade frontali disegnato sullo sfondo scuro dei monti. L'eremita dell'Alpe di Papa Giovanni è stato sul percorso a salutarci ! Poi l'alba ed il passaggio al forte centrale. Qua e là ancora qualche chiazza di neve. Dal forte discesa ripida verso Tenda. Poi risalita e svalico in discesa con arrivo a Briga. Benché fosse ancora molto presto, a Briga grande caldo, giusto per accompagnare l'inizio di una lunga salita fino al Colle Ardente, ai piedi del Monte Saccarello. Qui, verso il culmine, la fatica si è fatta sentire. Poco dopo, per fortuna, il ristoro al rifugio dell'Amicizia. La strada prosegue con un primo pezzo su pista sterrata, poi il sentiero ed il fantastico scenario del monte Torraggio. Al lato della traccia, ad un certo punto, un tappeto di genziane oltre a vari altri fiori di montagna (oltre troveremo anche un giglio di San Giovanni). Dopo il passaggio ad rifugio Muratone, con altro ristoro, ancora una parte su sterrato e poi una discesa super-tecnica molto ripida, con traccia stretta e fondo pietroso molto irregolare. Alla fine arrivo a Breil. Il meteo è stato clemente, perchè dopo il rifugio dell'Amicizia si è velato e ci ha tenuti al riparo dal sole, senza levarci troppo delle viste splendide dei monti. Organizzazione in stile essenziale ma buona e molto calorosa, per quello che è stata la mia esperienza. Corsa di grande soddisfazione, chiusa in 13 ore e 10. Per me la prima su questa distanza, e dunque gestita prudentemente per ritmo ed alimentazione. Oggi un po' di male ai piedi come postumo (frutto dell'ultimo discesone, credo) ma tutto il resto è in ordine ed il morale è altissimo ! Come disse qualcun altro, dopo un trail così per una settimana mi sento invincibile. Geo" .

 

18 giugno - 1° Meeting INSEGUI IL TEMPO. Si sono svolte in notturna le competizioni organizzate alla Sciorba dalla Città di Genova in collaborazione con la Fidal Liguria. Ecco i risultati, con la presenza di molti atleti della Peralto.

14 giugno - Trail Licony (Morgex in Valle d'Aosta). Piero Ibba ci racconta della sua esperianza nel Trail Locony:

Ingrandisci la foto

"Ciao a tutti, sabato 14 giugno, viste le previsioni meteo nefaste per la domenica e le gare più ”comode”, ho deciso di osare…. partecipando al Trail Licony di 25 km, 1600 m D+ a Morgex (AO) 920m s.l.m..
Partenza dalla piazza di Morgex sotto un bel sole alle 09.00, due ore dopo la partenza del "lungo" di 58 km, naturalmente subito in salita (!) per raggiungere, dopo aver attraversato vigne e boschi, la località di La Villottaz (1568 m.).Continuo a a salire attraversando altri campi eboschi,passo vicino ad alcune malghe per raggiungere il punto più "tecnico" delpercorso, una ardita discesa del vallone attrezzato con corde fisse, non veramente pericoloso;quindi attraverso un nevaio risalgo l'altro versante per raggiungere la località di Licony (1876 m.) dove, dopo 10 lunghi Km,si trova il primo mega-ristoro.Dopo essermi abbondantemente rifocillato, riprendo il percorso in discesa verso Planaval (1750m.), ma la strada da fare è ancora lunga.
Al 20km poi si trova l'ultimo "muro" di salita che si fa sentire nelle gambe...Ma sono comunque alla fine, si vedono le prime case di Morgex, dove i bimbi ti incitano a gran voce,suonando i campanacci delle mucche e offrendoti acqua fresca,che fa veramente piacere perchè la calura comincia a farsi sentire...
Ecco il paese, il sottopassaggio che porta alla piazza dove si trova l'arrivo, ci sono, ce l'ho fatta !!!
La birra alla spina che ti offrono subito dopo, va giù come l'acqua, ce ne vuole proprio un'altra..... e poi la spilla di Finisher , decisamente guadagnata!
Ottima l'organizzazione, si capisce che da queste parti sanno cosa fare e come farlo bene, percorso ben tracciato, impossibile da perdere; forse l’unica pecca i pochivolontari lungo il percorso. Poi correre con gli incantevolipanorami della Valle d'Aostanegli occhi è emozionante,i sentieri sono tutti ben corribili e una sorpresa per noi liguri abituati alle pietre .E …anche la Valle d'Aosta ha visto i colori della Podistica Peralto!!!
Alla prossima ! Piero Ibba
"

9-14 giugno. - 5° Giro podistico della Valdorcia. Serena Pasceri e Luca Casaretto in una gara a tappe piuttosto impegnativa. Sotto il loro racconto.

Vedi le altre foto

"Buonasera ragazzi,
eccoci di ritorno dal 15° Giro podistico della Valdorcia.
Abbiamo corso 5 tappe tra il 9 e il 14 di Giugno in splendidi panorami tra terra e cielo, tra boschi di faggi e campi di grano, tra ginestre in fiore e antichi borghi.
In dettaglio vi raccontiamo le tappe affrontate:
1ª Tappa Pietraporciana 9 Giugno km. 13,1
2ª Tappa Cronoscalata di Vallerese 10 Giugno km. 2,6
3ª Tappa Notturna di Pienza 11 Giugno km. 7,2
4ª Tappa Campiglia D'Orcia 13 Giugno km. 9,4
5ª Tappa Castiglione D'Orcia 14 Giugno km. 9,6
Più di 160 iscritti alla manifestazione e 136 finisher hanno dato vita a un'entusiasmante avventura sempre in luoghi davvero fantastici.
Salutoni
Luca e Serena
"


 

8 giugno. - 46ª edizione del Monte Faudo. Emanuale Negri, incrollabile, affronta la 24,900 km del Monte Faudo, una gara durissima cui si aggiunge il caldo torrido. L'espressione ripresa nella foto del nostro atleta è molto eloquente. Ma facciamo parlare a lui ...

Ingrandisci la foto

"Volevo esternare solo alcuni aspetti della gara alla quale ho partecipato ieri, in particolare per quanto riguarda la prevenzione e la cura dei particolari in punto organizzazione:
- alla partenza, prevista per le ore 9 del mattino, erano schierati oltre 150 atleti (compresi anche i finisher al traguardo intermedio di Dolcedo), e già il termometro marcava circa 27 gradi;
- era pertanto prevista una giornata torrida, a detta anche degli stessi organizzatori, quindi ben consapevoli di quello che si sarebbe incontrato;
- risultato: nei 6 ristori previsti solo bottigliette di acqua, zero sali e men che meno pezzi di frutta, nonostante l'enorme consumo idrosalino (alle 11 nel bosco un milite della Croce ha parlato di 33 gradi!!);
- finisce la gara, in cima al Monte Faudo solite bottigliette di acqua (tra l'altro bella calda in quanto esposte al sole) e tè caldo ...!!
- di solito alla fine con i fuoristrada ritornavi a S:Brigida, cambio di programma, il pasta party al Casone dei Partigiani, ergo ti lasciano 500mt sotto e pertanto devi fartela a piedi in salita ancora sotto il sole delle 13 circa....
Lo scorso anno abbiamo corso a metà Maggio, un posticipo di 3 settimane in questa stagione penso debba far riflettere, o no??
Lasciamo perdere altri particolari circa il pasta party gestito dagli alpini (ti chiedevano lo scontrino anche per un bicchiere di acqua...)
Più giri, più ti rendi conto dell'enorme sforzo organizzartivo della nostra MEZZA (penso abbia ben pochi eguali):
Dilettanti allo sbaraglio!!
(Almeno la soddisfazione e la speranza di aver onorato la maglia VERDE!)
PERALTO SEMPRE PIU' IN ALTO!
Un abbraccio a tutti i peraltini da nonno Manu
"

6 giugno. - Scalata al Diamante.

Grande manifestazione nella 6ª edizione della Scalata al Diamante. Vedi le singole classifiche.

Generale sia maschile che femminile

Generale maschile

Generale femminile

Per categorie di età:

Categoria A

Categoria B

Categoria C

Categoria D

Categoria E

Categoria F

Categoria G

Categoria H

Categoria I

Categoria K

Categoria V

Categoria AM

Categoria AF

Infine la classifica per società.

Vedi anche le foto della premiazione gentilmente offerte da Fabio Gentile.

Grazie a tutti!

 

2 giugno. - Marcia della Ciliegia. Paolo Liotta conquista il 3° posto assoluto. Sotto il suo commento; Vedi la classifica.

"Ciao, Piccolo commento sulla gara di Lunedi, di cui allego la classifica. Foto di gruppo dei peraltini, una decina circa, record di partecipanti, circa 180, mattinata pressocche’ perfetta. Molti avevano sulle gambe la Valbisagno corsa 36 ore prima ( Sabato sera ).Bravissimi tutti: per quanto mi riguarda nonostante le rimostranze del mister, che non ama farmi gareggiare troppo, le gambe girano e giravano a meraviglia. Ho conquistato un ottimo 3 posto assoluto con un tempo, 24’16” che due anni fa mi avrebbe permesso addirittura di vincere. Oggi c’era il buon Ridha, un motorino ... inarrivabile ovviamente. Poi in discesa mi ha staccato anche Litterio, sempre della Cambiaso. Un saluto, Paolo"

 

 

31 maggio. - Valbisagno. Affollatissima da parte della Peralto la storica gara di inizio estate che da Brignole arriva a Prato presso la sede della GAU. Infatti vi hanno partecipato ben 72 nostri atleti. Mohamed Rity, Nour Eddine Chakour, Davide Cavalletti e Maurizio Carta si sono piazzati, rispettivamente, 2 °, 4°, 5° e 9° assoluti. Buonissimi i tempi degli altri. Vedi la classifica; evidenziati in verde i nostri.

29 maggio. - Corsa all'americana in pista - 10 km. (Ovada)

Interessante e curiosa gara si è svolta ieri ad Ovada. Una gara che si svolge ad eliminazione su 10.000 metri.Per spiegare meglio: ad inizio gara, e poi al termine di ogni giro sprint sarà operativo un “pace-maker” che avrà il compito di ricompattare il gruppo e condurlo in un tempo massimo di 150 secondi dal passaggio sul traguardo dell’ultimo atleta non eliminato in quel giro, alla linea di partenza per il successivo giro sprint La classifica sarà stilata a partire dall'ultima posizione in funzione delle eliminazioni, il tutto senza rilevamento dei tempi di ogni atleta. A noi basti dire che secondo assoluto à stato Giuseppe Pace e terzo assoluto Fabio Scognamlillo. Praticamente un podio tutto verde!.

25 maggio. -

Marcia dei cinque campanili. Serena Pasceri e Luca Casaretto in una gara impegnativa sopra le alture di Zoagli. Ecco il loro racconto.

Altre foto

"Domenica 25 maggio abbiamo partecipato per la prima volta alla marcia dei cinque campanili di Zoagli. Il percorso partiva dalla spiaggia di Zoagli e saliva con impeto verso le frazioni collinari fino ad arrivare davvero in alto Splendidi panorami e corse ta ulivi, boschi e sentieri per un'esperienza veramente sensazionale.
Uno dopo l'altro abbiamo raggiunto e superato i cinque campanili e con una discesa ardita siamo tornati al livello del mare.
Salutoni, Luca Casaretto
"

Giro delle colline del Nizza (12 km). Dopo l'esperienza svedese Marco Ghia si sfoga tra i bagordi e gli sforzi delle colline del Nizza. Sotto il suo racconto.

Vedi le altre foto la cui fonte è deandreafausto.blogspot.it

"Dopo due giorni di preparazione atletica specifica con molti km (però in
moto!) e molti eccessi enogastronomici nel basso Piemonte, per espiare i miei
peccati di gola ho partecipato al primo giro delle colline del Nizza. Percorso
di 12 km con alcuni tratti panoramici in mezzo alle vigne di Barbera, con
partenza e arrivo nel centro della cittadina. In mezzo, un paio di salite
micidiali (al 1° e al 6° km) con un ultimo strappetto, francamente evitabile,
intorno al 10° km. Organizzazione ottima, ancor più apprezzabile essendo una
prima edizione, con volontari a tutti gli incroci, percorso interamente chiuso
al traffico, banda musicale e addirittura massaggio post gara! Oltre a questo,
da grande atleta della tavola ho apprezzato molto il ristoro finale con
farinata e Barbera. La mia prestazione agonistica è stata come sempre di
assoluto valore, grazie anche alla preparazione dei giorni precedenti. Ho
lasciato dietro ben 16 dei 102 arrivati, 4 dei quali della mia categoria, oltre
a 4 ritirati che secondo me si sono fiondati in qualche cantina. Insomma, anche
stavolta ho centrato la salvezza!
"

 

24 maggio. - Massimo Pichetto fa il salto di qualità e passa dalla 53 alla 100 km, precisamente quella storixa del Passatore, e la chiude in 13:36:00. Davvero complimenti! E molto volentieri rimandiamo al suo racconto sull'evento.

18 maggio. - Mezza di Asti. Un gruppo di 6 atleti della Peralto hanno partecipato alla sesta edizione di questa gara. Ottimi i tempi; da 1:30:01.16 di Massimo Oliveri a 2:02:08.59 della stakanovista della mezza Teresita Mejía. Sotto il racconto di Danny De Carolis. Vedi la classifica.

"Una gara che a mio parere è stata bella e l'organizazione non era male. Certi dettagli, tuttavia, si potevano migliorare. Per esempio il deposito borse era nello spogliatoio degli uomini e, a fine gara, le donne hanno dovuto ritirare le lore borse in presenza di uomini nudi.
Il percorso è stato un mix di strade vecchie (centro storico), magari del secolo XVII o prima, strade nuove, sempre nel centro, e, in periferia, un po' di sterrato. Prima del traguardo si doveva fare un mezzo giro di pista nel centro sportivo. Pensavo fosse semplice, ma non è stato così. Mi sono imbattuto in piccole salite e discese e tratti di sterrato alquanto sofferti. Il lato positivo è che il sole non è mai mancato e almeno un po' di colore l'ho preso...
Personalmente mi sento contento di avere finito la gara perché dal secondo chilometro al traguardo mi ha acompagnato uno stiramento nella gamba (bicipite femorale). Al settimo chilometro, infatti, pensavo di ritirarmi, ma davanti a me c'era un gruppo della podistica castagnitese (MINA) i cui partecipanti parlavano di ogni cosa. Mi sono concentrato nei loro discorsi per non pensare alla gamba e la cosa ha funzionato bene. Li ho superati tra il 14° e il 15°: qui è stato doloroso perché, avendo corso nello sterrato ,tra il km 15° e 16° ho visto le stelle. Per farvela breve, sono arrivato. Ho impiegato 3 minuti in meno rispetto alla Mezza di Genova, e sono ancora in piedi. Danny De Carolis
"

17 maggio - GöteborgsVarvet Half Marathon. Il nostro atleta Marco Ghia nella città svedese di Göteborg per partecipare alla mezza più affollata del mondo. Sotto il suo racconto.

Vedi le altre foto

"64.288 iscritti di 48 paesi, 48.202 partenti divisi in 30 gabbie con partenza tra le 13 e le 16: i numeri principali della Göteborgsvarvet, la mezza di Goteborg che ho corso sabato 17. Edizione da record, purtroppo funestata dal decesso di un podista colpito da arresto cardiaco all'arrivo: un pensiero affettuoso alla sua famiglia. Ospite di un amico residente là che mi ha recuperato il pettorale di un collega che ha rinunciato (le iscrizioni erano chiuse da mesi per raggiungimento numero massimo), visto che correvo con nome svedese mi sono "svedesizzato" con parrucca bionda e lenti a contatto blu, proprio non riesco a capire come non sia stato assalito dalla carrettata di mus...ehm...di gente interessante che c'era in giro! E dato che a Goteborg c'ero già stato ai bei tempi della vittoria in coppa delle coppe non potevo non indossare la maglia blucerchiata, mi scuserete se per una volta ho mischiato la fede calcistica col podismo...tanto non correvo come Peralto, sabato mi chiamavo Hans-Klaus!
Sono partito in una batteria "mista", erano dipendenti di grandi aziende del posto e i livelli erano vari. Primi km nel parco e poi in città, passando su due grandi ponti, costeggiando cantieri navali e poi in centro per rientrare nel grande parco per l'ultimo km con arrivo in uno stadio di atletica. Il percorso è piuttosto tortuoso e ondulato, con crudeli (per me) salite nella parte finale. Da esordiente in una gara così partecipata ho avuto difficoltà a tenere un ritmo costante anche per il traffico molto intenso, con qualche contatto pericoloso. Giornata stupenda con sole caldo ma sopportabile, fantastica partecipazione della gente che lungo ogni singolo metro del percorso applaudiva e incitava con continui "heja! heja!", tanti palchi con musica dal vivo e in generale bellissima atmosfera di festa che coinvolge tutta la città. Organizzazione perfetta, con tanti punti di ristoro e docce volanti lungo il percorso, va detto però che con l'iscrizione danno solo il pettorale (che dà diritto a viaggiare gratis sui mezzi pubblici il giorno della gara): se vuoi la maglietta, devi pagare. Anche le foto costano un botto! In ultimo, il dettaglio per me meno importante: mi sono piazzato 24.128° col tempo di 2.01.58, mia peggior prestazione sulla mezza, 10 minuti in più di un mese fa alla nostra. Colpa della parrucca, tenuta eroicamente fino al 18° km, e comunque chi se ne frega? Tanto il tempo scarso l'ha fatto Hans-Klaus!
"



 

10 maggio. - Serena Pasceri e Luca Casaretto alla manifestazione torinese de THE COLOR RUN™, nata negli Stati Uniti a gennaio 2012 allo scopo di promuovere il benessere e la felicità e fare in modo che tutti possano divertirsi e partecipare ai “5km più divertenti sul pianeta”, come dicono sotto Serena e Luca

Vedi le altre foto

"Abbiamo partecipato a The Color Run, la corsa più allegra del pianeta: oltre novemila partecipanti alla corsa non competitiva di cinque chilometri nel parco del Valentino.

Ogni chilometro una magica nube di polvere ci ha reso sempre più colorati fino all'esplosione di colore finale con musica e balli fino a sera.

Guardate il prima e dopo nelle foto Luca e Serena"
.

 

4 maggio. -

Vai Come Vuoi.

Trantacinque iscritti della Podistica Peralto all'edizione di quat'anno della Vai come vuoi. Presenza di ci ha regalato il 2° posto come gruppo più numeroso. Dal punto di vista atletico, un grande successoi: Chakour 2° assoluto, Davide Cavalletti 3°, Paolo Liotta 13° e Fabio Scognamiglio 17° assoluti. Ecco la classifica.

Mezza maratona di Lucca.

Ingrandisci

Ottimo tempo per Umberto Mogini nella Mezza di Lucca

"Gara non semplice, si scende e si sale dalle mura, si percorre una parte entro le mura con sampietrini e pietre fastidiose alla corsa, ultimi 5 km corsi sotto un caldo sole. Nonostante tutto ottimo personale di 1 37 18."

 

Portofino-Rapallo

Per il secondo anno consecutivo Giovann Torniellii è arrivato secondo assoluto alla Portofino - Rapallo. Bravo Giovalli

3 maggio. Gran Trail Rensen. Luca Masia, Gerolamo Taccogna, Roberto D'Angelo, Silvia Torrassa, Carlo Schiavi, Paolo Oneto e Stefano Donato partecipano sia alla gara lunga che a quella corta della 4ª edizione di questo trail di Arenzano. Luca Masia si piazza 8° assoluto. Sotto i racconti di Geo, di Luca e di Roberto.

"Ciao a tutti. Ieri Gran Trail Rensen. Una cosa meravigliosa. Non so da dove cominciare. Forse dal quadro naturale (anzi dai quadri naturali) in cui si corre. Dire che si parte da Arenzano e si torna ad Arenzano può non rendere l'idea. E' tutto nel parco dei Beigua, con montagne, rocce, guglie, crinali, abissi e valli spettacolari. Si va dal monte Rama al Dente, con i rispettivi "fondovalle", e per ampi tratti dell'Alta Via. Corsa alquanto impegnativa, visti i 4000 m di dislivello positivo (ed altrettanti di dislivello negativo), sui 60 km del tracciato. Del tutto paragonabile ad una skymarathon alpina. Organizzazione perfetta e molto runner-friendly. Meteo più che clemente. Per me giornata di buona forma, con 11 ore e 39, per un 54° posto nel quale non avrei mai scommesso prima della partenza (a parte il fatto che in queste corse per me la classifica è un dato di puro contorno). C'era anche un trail da 23 km, al quale hanno partecipato altri "verdi". Partiva dopo il lungo ed arrivava prima, quindi non ho visto nessuno e non ne so molto. Dico solo che il nostro mitico Luca Masia (sempre più trailer ...), che ho visto a sera per altre ragioni, è arrivato ottavo assoluto, sfiorando il sesto posto. Complimentoni ! Vista la sua professione potrà raccontare lui qualcosa. Geo"

 

"Cari compagni di squadra, abbiamo vissuto un altro fine settimana di emozioni. Lo sport, quando è sano e pulito, è una fabbrica di emozioni.
Volevo fare i complimenti a tutti per i brillanti risultati, ma soprattutto a Geo (Gerolamo Taccogna) che ha corso 60km sulle rocce del Beigua. Davvero bravo! Propongo di dedicare le nostre corse a tutti coloro che per un motivo o per l'altro non possono farlo. La nostra è una fortuna che non dovremmo mai dare per scontata.
Anch'io sono stato sui bricchi del Beigua: una specie di allenamento sulla distanza breve da 23km. Quello che vedete nella foto è il mio Rensen, lo schizzo del percorso che disegno prima di partire e che mi porto dietro per cercare di non sbagliare strada. 
Partenza facile, con un buon ritmo. Al Gava ero decimo. Poi è cominciata la salita vera, quella che porta in cima al Reixa. Ho impiegato mezz'ora per fare 2 km, camminando (più forte che potevo) praticamente sempre. Ma qui neanche Killian corre; a dirla tutta, camminare è già un lusso! Spesso mi aggrappavo alle rocce per salire più rapidamente...
Poi è iniziata la discesa. Nei primi chilometri era veramente tecnica; per fortuna le rocce si erano asciugate nella notte, altrimenti saremmo tutti finiti direttamente nel mare di Arenzano. Sono stati chilometri esaltanti. I miei 52 anni erano di colpo diventati 25, come se mi fossi messo davanti a uno specchio. Andavo giù come una biglia, ma senza sbagliare un appoggio. C'era qualcosa di superiore che mi teneva in piedi. Mi sentivo molto vicino al cielo e alle persone care che lo abitano. 
Chiamiamole emozioni... 
Poi il sentiero delle capre è diventato un tratturo largo e ripido. Ho continuato a spingere e a recuperare quello che avevo perso in salita. A un chilometro dall'arrivo ero addirittura 6°, ma si vede che non meritavo quel piazzamento. Una fitta al quadricipite destro mi ha ricordato che gli anni non erano 25 e che avevo già chiesto tanto a muscoli non ancora ben allenati. Ho rallentato un filo lasciando passare gli amici valdostani e mi sono goduto l'arrivo in ottava posizione, pensando a Geo che era rimasto a giocare sui monti. Quando alla sera l'ho visto felice come un bambino, ho capito che anche lui si era guardato allo specchio. Chiamiamole..., emozioni.
Luca"

Ingrandisci

"Questa è la mia immagine del Rensen, se tiri una linea sopra le nostre teste ottieni una traccia simile al profilo altimetrico. Dopo 2 anni di esperienze podistiche credo di aver trovato le gare su misura per me. Ogni Trail è un’avventura che ti porta in luoghi sconosciuti, dove puoi correre per km da solo in un bosco e il cronometro è un accessorio di cui puoi fare a meno (comunque un’occhiata alla classifica la dai e ogni volta cerchi di migliorarti). E poi non so gli altri, ma io dopo un trail per una settimana mi sento invincibile, anche se sono arrivato in "zona retrocessione". Se qualcuno nel gruppo è tentato non ci pensi 2 volte. Complimenti a Geo Taccogna, spero di arrivare presto a misurarmi anch'io su distanze così importanti e a Luca Masia per lo splendido piazzamento e per il post. Nella 23K erano presenti anche Silvia Torrassa che per un pelo non è stata premiata, Carlo "Sciavi" Schiavi, Paolo Oneto e Stefano Donato. Roberto "

 

1 maggio. - Mezza di Vercelli.

Un tempo più che ottimo non soddisfa Stefano Russo. Infatti ci dice: "Ho corso la mezza maratona Vercelli tempo 1.35.40. Bella gara tutta piatta ma partendo troppo forte poi si arriva più piano. L'importante è arrivare, la prenderò come un buon allenamento ciao e FORZA PERALTO" Noi, invece, gli facciamo i nostri complimenti!

Giro podistico delle mura estensi (Ferrara) - 12,5 km.

Marco Ghia porta la maglia verde nella città degli Estiensi. Sotto il suo racconto in merito alla sua partecipazione alla gara.

Ingrandisci

"Essendo a Ferrara per il ponte, il primo maggio ho corso la 42a edizione del giro podistico delle mura estensi. Si tratta di una competitiva da 12,5 km e di una camminata da 5,5 oltre a gare per ragazzi su brevi distanze. La manifestazione è molto bella e partecipata, c'erano in tutto 1200 podisti. Percorso molto suggestivo lungo le mura storiche della bella città emiliana, con partenza e arrivo all'ippodromo la cui pista era fangosa per le piogge precedenti, praticamente il primo e l'ultimo km erano quasi da corsa campestre, bello! Organizzazione efficiente, con vigili e volontari agli incroci stradali, ma un po' alla buona che mi fa muovere qualche critica. Già all'inizio le centinaia di podisti che non erano sulla pista al momento della partenza dovevano passare attraverso un varco largo circa un metro, ed essendo la partenza unica per le due distanze (ma questo si sapeva) si è creato un imbuto notevole. Soprattutto, all'arrivo c'era la coda prima del traguardo...io pensavo fosse per ritirare il pacco gara, invece era la coda per arrivare!!! Tutti fermi a bordo pista come alle poste, ben prima di passare sotto il gonfiabile. Io sono stato fermato prima di passarci perché stavo superando tutti quelli fermi, e chissà quanti ho scavalcato senza volere. Mi domando come abbiano preso i tempi, a parte quelli dei primi, visto che da quando mi sono fermato a quando ho consegnato il pettorale sono passati diversi minuti. Mia moglie ha fatto la camminata e come diversi altri partecipanti si è persa a qualche bivio non presidiato, facendo poi buona parte della 12 km per tornare all'ippodromo. Insomma, bella esperienza ma organizzazione migliorabile, detto con tutto il rispetto per chi si sbatte per far correre gli altri, tra l'altro a prezzi bassissimi (con 6 euro mi hanno dato due bottiglie di vino e un pacco di pasta). Ciao a tutti, Marco."